Mgr. Soňa Uhrová è psicoterapeuta e fertility coach, docente certificata della Scuola del pavimento pelvico, autrice del progetto Quando il bambino non arriva e una delle specialiste olistiche della clinica Unica di Brno. Da oltre 10 anni accompagna le donne nel loro percorso verso la maternità e, come afferma lei stessa, è “una guida nel vostro cammino verso il bambino”.
Quando ritiene opportuno cercare supporto psicologico durante il percorso verso un figlio?
L’assistenza e il supporto psicologico nel percorso verso un bambino dovrebbero essere parte integrante del trattamento in un centro di procreazione medicalmente assistita. Questo vale per tutte le fasi: dalla comunicazione dei risultati degli esami alla preparazione agli interventi medici, fino al prelievo degli ovociti o al transfer embrionario.
Nel concepimento naturale, il percorso può essere lungo e lasciare profonde ferite emotive, soprattutto dopo una perdita di gravidanza o in caso di un approccio poco sensibile da parte dei medici. Spesso le donne avvertono anche la pressione delle persone vicine, che con domande poco delicate possono aggiungere ulteriore dolore.
Se l’attesa diventa troppo lunga, cioè un anno o più, anche la terapia di coppia è indicata. Presso Unica fa parte dell’assistenza clinica offerta alle pazienti che si sottopongono a un trattamento di PMA. L’infertilità è infatti una grande prova per ogni relazione e, in alcuni casi, può allontanare la coppia.
Quali sono le sfide psicologiche più frequenti che le persone affrontano in caso di infertilità?
Molto spesso riscontro una mancanza di informazioni rilevanti. Sebbene oggi abbiamo accesso a una grande quantità di informazioni, su Internet circolano molti consigli non richiesti e idee distorte sulle percentuali di successo dei trattamenti, che possono influire negativamente sul benessere psicologico delle pazienti.
Dopo il primo insuccesso, le aspettative crollano e le donne si confrontano con frustrazione, paura e ansia. In questa fase, per loro è difficile credere che non vi sia alcun problema identificabile. Dal punto di vista medico, si parla di infertilità idiopatica: entrambi i partner sono sani, ma il bambino continua a non arrivare. Questa condizione può portare a sentimenti di impotenza e ansia.
Un’altra sfida frequente è rappresentata dalle perdite di gravidanza, sia naturali sia dopo un trattamento di PMA. Un test di gravidanza positivo seguito da una perdita porta con sé grande tristezza e delusione. In terapia ci concentriamo sul recupero della speranza e sulla gestione delle paure e delle ansie derivanti dalle esperienze precedenti.
Come si svolge il lavoro del terapeuta con le coppie che affrontano un percorso di PMA?
Il terapeuta comprende non solo le reazioni emotive di entrambi i partner, ma sa anche come il trattamento e gli ormoni influenzano la psiche. Il lavoro terapeutico consiste nell’accompagnare la coppia e nell’incoraggiarla a vivere insieme le delusioni. Spesso, infatti, ciascun partner elabora il dolore separatamente, e questo può allontanarli. Nelle coppie seguite all’interno di un centro di PMA si parla di cosiddetti microtraumi rapidi, che si accumulano uno dopo l’altro in breve tempo. Spesso non c’è il tempo di elaborarli singolarmente, tanto meno insieme.
Un capitolo a parte del lavoro psicoterapeutico riguarda l’intimità e la vita sessuale, che cambiano durante il trattamento. Ciò che fino a quel momento era nascosto dietro la porta della camera da letto diventa improvvisamente una questione quasi pubblica. Si valuta lo spermiogramma, si monitora l’ovulazione, i rapporti sessuali vengono programmati e tutto questo viene chiamato “provare”. A ciò si alternano periodi in cui, al contrario, l’intimità nella relazione è vietata. Tutto questo può compromettere notevolmente il rapporto e i bisogni naturali di entrambi i partner.
Molte persone sottovalutano l’importanza del supporto psicologico durante il trattamento dell’infertilità, nonostante il suo valore sia inestimabile. Presso la clinica Unica ci impegniamo a offrire un approccio globale al trattamento, che includa non solo l’aspetto fisico, ma anche quello psicologico.
Come può uno psicologo aiutare in caso di insuccessi ripetuti e durante l’attesa dei risultati?
Il periodo di attesa dei risultati è molto impegnativo per le donne. Spesso hanno paura di fare qualcosa di sbagliato o di essere responsabili se il trattamento non dovesse funzionare. Questo porta a un aumento dell’ansia e a limitazioni nella vita quotidiana. Come terapeuta, le guido a cercare di vivere una vita il più possibile normale, pur sapendo che stanno attraversando un processo molto consapevole.
Questa fase consapevole è molto impegnativa. Per questo utilizzo metodi come meditazioni guidate, suggestioni positive, esercizi di respirazione e tecniche di rilassamento, che aiutano ad alleviare la tensione e a gestire l’ansia.
Cosa direbbe alle persone che esitano a chiedere supporto psicologico?
Di superare la paura e le diverse forme di pregiudizio, e semplicemente chiedere aiuto. Nel mio studio sento spesso dire: “Spero di non essere anche pazza, oltre a tutto il resto, da aver bisogno di uno psicologo”. Nella società esiste ancora una certa stigmatizzazione. Tuttavia, il trattamento dell’infertilità è molto impegnativo dal punto di vista emotivo e non c’è nulla di cui vergognarsi nel rivolgersi a uno specialista. Il supporto psicologico aiuta la coppia ad affrontare meglio l’intero percorso e può contribuire in modo significativo ad aumentare le possibilità di successo del trattamento.
Presso la clinica Unica poniamo l’accento su un approccio globale, che comprende non solo il supporto psicologico, ma anche altri metodi olistici come l’agopuntura, la fisioterapia, la consulenza nutrizionale e lo yoga. Questi metodi possono integrare perfettamente il trattamento e sostenervi nel vostro percorso verso il bambino.
Se cercate un supporto professionale e completo in ogni fase, Unica è il posto giusto.